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La società Aviolipari s. r. I.
è nata con lo scopo di promuovere, costruire e gestire,
con altri soggetti sia pubblici che privati, un'aeropista
nell'isola di Lipari.
Tale esigenza nasce dalla necessità di fornire un
collegamento veloce per i residenti nelle
Eolie e per i turisti, nonché dal bisogno
di avere una pista che consenta il decollo e l'atterraggio
di mezzi della Protezione Civile in caso di calamità
naturale.
Secondo alcune stime, circa 65.000 residenti e circa
2.000.000 di turisti si spostano annualmente da/per
le isole Eolie; una struttura aeroportuale che consenta
l'impiego di aerei medio-piccoli e con frequenza
giornaliera o bisettimanale per Palermo, Roma
e Napoli, permetterebbe una maggiore agevolezza di
spostamento e, ipotesi noti improbabile, non solo un incremento
del traffico annuale, ma soprattutto una diversificazione
qualitativa e temporale dei traffici stessi, con un conseguente
beneficio da parte delle isole.
Aviolipari S.r.l. ha realizzato un progetto di massima
secondo cui una struttura aeroportuale di questo tipo richiederebbe
una pista di circa 1200 ml, come previsto dai vigenti
regolamenti per il trasporto dei passeggeri, posta in sommità
dell'isola di Lipari. Nella piana di Poggio dei Funghi esiste,
infatti, una porzione di territorio di dimensioni sufficienti
e, al momento, parzialmente adibita a discarica. Sarebbe
possibile realizzare la struttura nel rispetto della
corretta angolazione della direzione della pista
in funzione del regime dei venti, rendendola quindi praticamente
invisibile dalle coste e dal mare.
Inoltre, sarebbe possibile far sì che le superfici
di avvicinamento degli aerei consentano il sorvolo delle
zone abitate ad altezze e distanze ben superiori ai minimi
imposti dalle norme per contenere l'impatto acustico.
In tal modo, tutti i principali fattori di impatto ambientale
sarebbero ridotti al minimo, se non addirittura annullati.
Su una pista di questo tipo sono ipotizzabili il decollo
e l'atterraggio di aerei di linea quali l'ATR
72, il DASH 8 e il DORNIER 328, nonché
di velivoli militari quali il G222 o il C130.
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